Il badge digitale di cantiere è uno dei temi su cui circolano più informazioni contraddittorie. C'è chi lo dà per obbligatorio da mesi e chi non ne ha mai sentito parlare. Facciamo ordine, perché la differenza tra le due cose vale una sanzione.
Da dove nasce
La norma è contenuta nel D.L. 31 ottobre 2025, n. 159, convertito con modificazioni dalla Legge 29 dicembre 2025, n. 198. Il provvedimento sostituisce la vecchia tessera di riconoscimento con un sistema digitale, collegato alle banche dati dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro e alla piattaforma SIISL.
Cosa deve contenere il badge
- Dati anagrafici e fotografia del lavoratore
- Qualifica e mansione svolta in cantiere
- Dati del datore di lavoro e del committente
- Codice univoco anticontraffazione generato dalla banca dati INL
- Evidenza della regolarità contributiva e assicurativa
- Percorso formativo in materia di sicurezza
- Contratto collettivo applicato
- Registrazione automatica delle presenze
Lo stato reale, oggi
⚠️ Per i cantieri ordinari non è ancora operativo
L'obbligo resta subordinato all'emanazione del decreto attuativo del Ministero del Lavoro, che alla data di questo articolo non è stato pubblicato. Fino ad allora continua a valere la tessera di riconoscimento prevista dall'art. 18 del D.Lgs. 81/08: nome, foto, datore di lavoro, data di assunzione.
Diverso il caso dei cantieri della ricostruzione post-sisma in Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria: lì il badge digitale è operativo dal 13 maggio 2026, in forza del Decreto del Commissario Straordinario n. 332 del 13 aprile 2026. Chi lavora su quelle commesse è già dentro il nuovo sistema.
La sanzione per la mancata fornitura della tessera di riconoscimento resta quella dell'art. 55 del D.Lgs. 81/08: da 100 a 500 euro per ciascun lavoratore.
Quello che invece è già cambiato
Mentre il badge aspetta, il resto del decreto è pienamente in vigore e incide da subito sulle imprese edili:
- Sanzione minima da 12.000 euro per chi opera senza patente a crediti o sotto i 15 crediti
- 5 crediti decurtati per ogni lavoratore irregolare, già alla notifica del verbale
- Notifica preliminare che deve indicare nominativi e partite IVA di tutti i subappaltatori
- Vigilanza INL prioritaria sugli appalti, con accessi anche in orari serali e senza preavviso
- Aggiornamento della formazione RLS esteso anche alle aziende sotto i 15 dipendenti
✅ Cosa conviene fare adesso
Non comprare sistemi di badge prima del decreto attuativo: i requisiti tecnici definitivi non sono ancora fissati. Conviene invece mettere in ordine ciò che il decreto renderà verificabile in automatico — regolarità contributiva, formazione tracciabile e aggiornata, notifiche preliminari complete, saldo crediti monitorato. Quando il sistema partirà, chi ha questi dati puliti si limiterà a stamparli.