L'INAIL ha pubblicato il modello OT23 per l'anno 2027, lo strumento che consente alle aziende di ottenere una riduzione del tasso medio di tariffa a fronte di interventi di miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza ulteriori rispetto a quelli obbligatori per legge.

È, di fatto, l'unico adempimento in materia di sicurezza che restituisce denaro invece di costare. Eppure ogni anno moltissime PMI lo lasciano sul tavolo, quasi sempre per lo stesso motivo: se ne accorgono a gennaio, quando gli interventi da documentare andavano fatti l'anno prima.

Quanto vale

La riduzione si applica al tasso medio di tariffa ed è tanto più alta quanto più piccola è l'azienda:

Lavoratori-anno del triennioRiduzione del tasso medio
Fino a 1028%
Da 10,01 a 5018%
Da 50,01 a 20010%
Oltre 2005%
Aziende nei primi due anni di attività8% (riduzione fissa)

Per una piccola impresa con un premio annuo di 12.000 euro, il 28% significa circa 3.400 euro recuperati. Ogni anno, se l'intervento viene ripetuto.

I requisiti

  • Aver realizzato nell'anno 2026 almeno un intervento di tipo A, oppure due interventi di tipo B, tra i 65 previsti dal modello
  • Essere in regola con gli obblighi contributivi e assicurativi (DURC regolare)
  • Essere in regola con le disposizioni in materia di prevenzione infortuni e igiene del lavoro
  • Presentare la domanda telematica con identità digitale entro la scadenza

Le novità del modello 2027

Rispetto all'edizione precedente sono stati introdotti due nuovi interventi: F-10, dedicato ai sistemi di evacuazione di fumo e calore in caso di incendio, e D-5, sulla formazione degli addetti alla gestione delle emergenze. Sono state inoltre rafforzate le sezioni su sicurezza stradale e prevenzione delle patologie respiratorie e cognitive.

⚠️ La data che conta non è quella della domanda

La domanda si presenta entro il 1° marzo 2027 (il 28 febbraio cade di domenica). Ma gli interventi da documentare devono essere realizzati entro il 31 dicembre 2026: chi si muove a gennaio ha già perso l'anno. Questo è il momento giusto per scegliere gli interventi e iniziare a raccogliere le evidenze.

Dove si perdono le domande

Il rigetto quasi mai dipende dall'intervento: dipende dalla documentazione. Verbali senza data certa, procedure non firmate, registri di formazione incompleti, assenza di evidenza fotografica, dichiarazioni generiche che non dimostrano il "quando" e il "come". L'INAIL valuta documenti, non intenzioni.

✅ Come lavoriamo noi su OT23

Analizziamo cosa l'azienda ha già fatto nel 2026 — spesso ci sono interventi validi già realizzati e mai valorizzati — individuiamo quelli che chiudono il punteggio con il minor sforzo residuo, prepariamo il fascicolo documentale e compiliamo la domanda. Se non ci sono i presupposti lo diciamo subito, senza far perdere tempo.